Dipinti antichi e contemporanei dalla collezione di un connoisseur romano

Lotto N. 7   

Taddeo Di Bartolo (alla maniera di)
( - 1422)

Madonna "Belverde"

Tecnica: tempera su tavola
Dimensioni: 60 x 32,5 cm.

La tavola offerta è fortemente ispirata alla celebre Madonna "Belverde", conservata nella chiesa senese di Santa Maria dei Servi, riportata all'antico splendore da un attento restauro eseguito nel 2018.

Il nostro imitatore, sicuramente non coevo e che operò in epoca successiva rispetto al maestro, riprende in maniera più che fedele la composizione della tavola quattrocentesca, da un lato impreziosendo visibilmente i motivi della punzonatura delle aureole, dall'altro semplificando l'esecuzione del manto della Vergine, così come quello della vestina del Bambino. Se nella "Madonna servita" il mantello risulta completamente dorato su un complesso motivo a stelle, uccelli e la parola "Ave", nella nostra tavola appare di un unico colore, facendo così sparire il famoso e raro riflesso di colore verde, che probabilmente diede il nome alla composizione di Taddeo Di Bartolo. Analogamente per il Bambino, la tunica ocra e il manto riccamente decorati, hanno qui lasciato il posto a una vestina monocroma.

Il colore scuro della parte inferiore è però bilanciato dai preziosi virtuosismi delle punzonature delle aureole dei quattro protagonisti e dall'elaborata decorazione del velo della Vergine, complesso quanto quello della tavola senese.

Pensiamo dunque che il dipinto qui presentato sia stato commissionato per una collocazione casalinga e privata: la Madonna, conservata in Santa Maria dei Servi, dal Cinquecento in avanti fu oggetto di grande devozione in quanto ritenuta la salvifica responsabile della fine della pestilenza che colpì Siena nel 1529. L’intercessione di Maria fu sancita portando il pannello in processione nelle strade, cosa che aumentò grandemente la sua popolarità. E' plausibile quindi che da questo momento in avanti, fino a tutto l'Ottocento, copie della sacra immagine fossero molto richieste per il culto e la devozione privata: nonostante ciò, allo stato attuale degli studi non si conoscono altre copie della Madonna di Belverde, la qual cosa porta a definire la tavola proposta come un rarissimo esemplare.

La superficie pittorica, analizzata alla lampada di Wood non presenta ridipinture visibili; il reticolo del cretto è a solco largo quasi in ogni parte del dipinto. E' visibile qualche minuta caduta di colore, concentrata ai bordi della tavola.

Per i confronti:

N. Presenti, M. Verdelli, Relazione di restauro, da "Restituzioni", 2018, scheda n. 24;

L. Bellosi, “I vivi parean vivi”: Scritti di storia dell’arte italiana del Duecento e del Trecento, in
«Prospettiva», 121/124, 2006, pp. 309- 313, 308-309;

G.E. Solberg, Taddeo di Bartolo: His Life and Work, tesi di dottorato, New York
University, a.a. 1991, pp. 1063-1073;



3/12/2021 10:14:00
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