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Domenico Tintoretto
(1560 - 1635)
Attribuito a

Ritratto di gentiluomo

Olio su tela
56 x 58 cm
Il dipinto presenta un ritratto a mezzobusto di un gentiluomo raffigurato di tre quarti, secondo un’impostazione compositiva pienamente coerente con la ritrattistica veneta tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento. L’opera si attribuisce con buona probabilità alla mano di Domenico Tintoretto, per le evidenti affinità stilistiche con la sua produzione nota.
La costruzione volumetrica del volto, solida e calibrata, rivela un’attenta indagine luministica, mentre l’impostazione dell’effigiato – colto in una posa composta ma naturale – richiama modelli consolidati nella cultura figurativa veneziana del tempo. Particolarmente riuscita appare la resa dell’incarnato, ottenuta mediante pennellate morbide e sapienti passaggi tonali graduati che conferiscono al volto vibrazione e vitalità.
La barba e i capelli sono definiti con tocchi rapidi e sicuri, capaci di suggerire consistenza e movimento senza indulgere nel dettaglio minuzioso. L’opera manifesta inoltre una notevole sensibilità nella caratterizzazione psicologica del soggetto: lo sguardo, diretto e penetrante, stabilisce un dialogo immediato con l’osservatore, instaurando un rapporto intimo e coinvolgente.

Il dipinto è presentato entro cornice coeva.

Provenienza:
Asta Sotheby’s, New York, 27 marzo 1987 (come Domenico Tintoretto)
05/03/2026 02:42:51
Termine asta
1g -24h 0m 0s
Tempo rimanente
€ 2.000,00 / 3.000,00
Stima
2.000,00 €
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