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Madonna Nera, Scuola veneta, fine XVI - inizio XVII secolo

olio su tela
125 x 94 cm
La composizione raffigura la Vergine incoronata con il Bambino entro una nicchia architettonica scandita da colonne e sormontata da un arco a tutto sesto. L'impianto, di forte impatto devozionale, è caratterizzato da una costruzione monumentale della figura, enfatizzata dal fondo scuro e da un intenso effetto chiaroscurale che concentra la luce sui panneggi della Vergine, trattati con ampie stesure di rosso e azzurro.
Il volto e l'incarnato scuriti della Vergine rimandano alla consolidata iconografia della Madonna Nera, oggetto di particolare venerazione tra XVI e XVII secolo.
L'opera appare riconducibile alla cultura figurativa veneziana della fine del XVI secolo, quando il linguaggio di Tintoretto e della sua cerchia influenzò profondamente la produzione sacra destinata tanto alle chiese quanto alla devozione privata. La verticalità della composizione, il forte contrasto luministico e la sintetica definizione architettonica richiamano infatti soluzioni diffuse nell'ambiente veneziano dell'ultimo Cinquecento.
Particolarmente significativo è il trattamento delle vesti, costruite attraverso larghe campiture luminose e pieghe spezzate, che trovano interessanti punti di contatto con alcune opere di Palma il Giovane, soprattutto nella produzione devozionale. Anche l'intensa espressività della figura e la resa pittorica dei panneggi sembrano inserirsi nel clima artistico della Venezia tardocinquecentesca.

Sul retro reca un'antica etichetta attributiva che riferisce l'opera a Palma il Giovane.
23/10/2026 22:31:45
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