164

Francesco Ruschi
(1661)

Allegoria della Giustizia e dell'Abbondanza

Olio su tela
70 x 105 cm
Il dipinto raffigura due figure femminili a mezzo busto, strettamente accostate in un intenso dialogo visivo. La figura a destra, identificabile con la Giustizia, è riconoscibile per la presenza della spada e della bilancia, attributi tradizionali del suo ruolo di giudizio ed equità. La figura a sinistra, interpretata come Abbondanza, è caratterizzata dalla presenza di elementi allusivi alla prosperità e alla fertilità.

La composizione è costruita su una forte prossimità fisica e psicologica tra le due figure, che occupano quasi interamente lo spazio pittorico. Il gesto e lo sguardo creano una tensione emotiva che supera la semplice rappresentazione allegorica, suggerendo una relazione dinamica tra i due concetti: la giustizia come fondamento dell’ordine e l’abbondanza come sua conseguenza.

Dal punto di vista stilistico, l’opera evidenzia caratteri tipici della pittura di Francesco Ruschi, con una resa morbida delle carni, una tavolozza calda e un uso attento della luce che modella i volumi senza eccessi drammatici. La costruzione ravvicinata delle figure e l’attenzione alla dimensione affettiva rimandano a una sensibilità veneziana aggiornata sugli sviluppi della pittura barocca.

L’opera si inserisce nel filone delle rappresentazioni allegoriche seicentesche, in cui le virtù e i concetti astratti vengono tradotti in forme umane, spesso attraverso una relazione diretta tra le figure, volta a rendere più immediato il contenuto simbolico. Entro cornice del XX secolo. 
18/04/2026 01:29:15
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