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Deucalione e Pirra, Scuola fiamminga, XVIII secolo

dipinto ad olio su tela
cm 103 x 170

Il soggetto rappresentato, ovvero "Deucalione e Pirra gettano le pietre da cui nasce un nuovo genere umano", è tratto dal primo libro delle Metamorfosi di Ovidio. 

I due protagonisti, marito e moglie, sono gli unici sopravvissuti (dopo un improvviso diluvio) di una stirpe corrotta e si rivolgono alla dea Temi, di cui si vede il Tempio sullo sfondo, per cercare di ripopolare il mondo deserto. La dea ordina loro di velarsi il capo e gettare delle pietre dietro di loro, da cui avviene la metamorfosi e la relativa trasformazione in uomini e donne, qui ancora neonati. E' verosimile che l'autore, di Scuola Fiamminga, abbia preso spunto dalla terza incisione sul mito di Deucalione e Pirra realizzate per il Metamorphoses Ovidii di Virgil Solis nel 1563, di cui riprende fedelmente la posizione e le movenze dei due personaggi principali, nonché la postura di alcuni neonati.  L’immagine, in cui i due personaggi lanciano le pietre, ricorda inoltre l'incisione di Bernard Salomon del 1557, ingrandendone però la scena e rovesciandola. Piccoli difetti

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