Catalogue terminology

The following terms, together with their explanations, are used by DAMS S.r.l. in the catalog descriptions of the lots offered in their auction sales. Bidders and buyers are requested to acknowledge that the terms used in the glossary are subject to the Conditions of Sale published in this catalog

  • "NAME OF AN ARTIST"
    (followed by place and date of birth).
    It is, according to DAMS S.r.l., a work completely realized by the hand of the artist
  • "ATTRIBUTED TO…"
    (followed by the name of the artist).
    It is, according to DAMS S.r.l., a work of probable realization of the mentioned artist, but there is no certainty.
  • "WORKSHOP/STUDIO"
    (followed by the name of the artist).
    It is, according to the opinion of DAMS S.r.l., a work executed in the workshop or in the artist's studio.
  • "CIRCLE OF…"
    (followed by the name of the artist).
    It is, according to DAMS S.r.l., a work performed during the life of the mentioned artist. The work presents clear influences of the artist himself on the author.
  • "FOLLOWER OF…"
    (followed by the name of the artist).
    It is, according to DAMS S.r.l., a work executed in the style of the artist but not necessarily by one of his pupils. It may also be executed in periods following those of the artist's life.
  • "SCHOOL…" oppure "MANNER OF…"
    (followed by the name of the artist or of the artistic style).
    It is, according to DAMS S.r.l., a work executed in the style of the artistic movement or of the artist. This definition refers to works influenced even after many years by the most famous styles and examples of the artistic styles or by the artist.
  • "INSPIRED BY…"
    (followed by the name of the artist).
    It is, according to DAMS Srl, a work performed inspired by the artist's style, and often by similar or equal subjects already created by the artist in previous periods.
  • "SIGNED" - "DATED"
    (not followed by the artist's name).
    It is, in the opinion of DAMS Srl, a work signed by an unknown artist, with unreadable signature or for which there is no certainty; either on the contextuality of the signature with respect to the execution of the work nor on its authenticity.
  • "INITIAL"
    The work has the initials of an unidentified author, or signed followed by the artist's name, see point "NAME OF AN ARTIST"


  • Acanto,
    forma della foglia dell'albero di acanto usata come soggetto decorativo fin dall'antichità.
  • Albarello,
    vaso da farmacia di forma cilindrica, leggermente concavo al centro, ristretto e scanalato alla base e al collo.
  • Alette,
    assi sagomate che pendono incernierate ai fianchi di alcuni tavoli. Possono essere rialzate e bloccate per ampliare il piano.
  • Alzata,
    la parte superiore di un mobile a due corpi.
  • Alzata,
    vassoio a più ripiani sovrapposti, in genere tondi, adibito a contenere frutta, dolci, comunque a scopo ornamentale.
  • Amorino,
    personificazione di Eros. Compare nelle decorazioni romane. È ripreso nell’età rinascimentale ed è ripreso nell’età barocca trasformandosi in un generico puttino.
  • Angoliera,
    qualsiasi mobile di forma angolare, costruito appositamente per occupare un angolo.
  • Arabesco,
    il termine si riferisce ad un tipo di decorazione basata su intrecci di forme vegetali più o meno stilizzate.
  • Arte povera,
    arte essenziale, priva quindi di decorazioni o particolari.
  • Baccellatura,
    motivo ornamentale di cornici o fasce dei mobili costituito da elementi convessi simili a baccelli
  • Balaustro,
    piccola colonna circolare dal profilo curvilineo. Sono detti balaustri anche i piantoni con forme e sezioni diverse che formano un parapetto
  • Bambocci,
    (a bambocci) particolare decorazione di mobili, formata da figurine umane, intere o a mezzo busto, scolpite a tuttotondo.
  • Bandelle,
    ala laterale ribaltabile del piano di un tavolo, generalmente fissata ad esso con cerniere e sollevabile mediante mensoline o perni
  • Biedermeier,
    movimento artistico sviluppatosi in Germania ed Austria tra il 1815 e il 1848. Caratteristica principale è la sobrietà delle linee e dei materiali utilizzati in contrapposizione al periodo impero.
  • Bollo, impronta che si trova su un oggetto per fornire la sua autenticità.
  • Bolo, vernice di colore rossastro, impiegata nel procedimento di doratura per facilitare l’adesione della foglia d’oro sulla superficie da dorare
  • Brunitura, operazione di lucidatura e/o ossidazione su metallo e/o legno.
  • Bugna, decorazione sporgente di varia forma, con le quattro facce che si congiungono a punta, detta appunto "a punta di diamante".
  • Bulinatura, tipo di incisione ottenuta col bulino.
  • Calatoia, anta frontale di un mobile che si può abbassare verticalmente (calare).
  • Campitura, spazio o “campo” del fondo di un dipinto, già ricoperto di colore su cui risalta una figura.
  • Canterano, tipo di cassettone a quattro o più cassetti sovrapposti.
  • Capitonné, tipo di imbottitura fissata da bottoni e borchie, largamente usata nell’Ottocento.
  • Cariatide, elemento decorativo che raffigura un busto femminile usato come sostegno e ornamento nei mobili del periodo neoclassico.
  • Carlo X, epoca che si riferisce al periodo di  regno di Carlo X (Francia 1824-1830).
  • Cartiglio, rappresentazione in pittura o in scultura di una carta arrotolata sulla quale c’è generalmente un’iscrizione (firma dell’autore, data etc).
  • Cassettone, mobile che nasce nel XVI sec come derivazione dal cassone, quando a questo si aggiunsero cassettini nella parte bassa. Nel sec XVII assume la sua forma più definitiva.
  • Cassone, si designa sin dal Trecento un mobile basso, rettangolare, con coperchio a cerniera. Diffuso dal Medioevo fino a tutto il Seicento, aveva molteplici usi.
  • Céladon, tipo di Grès o di porcellana cinese ricoperta da uno smalto verde traslucido con gradazioni dal grigio al bruno. In Europa ottengono successo i prodotti della dinastia Sung (sec. XI-XII).
  • Centina - Centinato, termine usato, per i mobili, per indicare la curvatura di un’architettura o anche la parte superiore arrotondata di spalliere, cornici.
  • Cera, tecnica realizzata con colori a base di cera.
  • Certosina (intarsio alla c.), tipo di intarsio a motivi geometrici, ottenuto con minute tesserine di osso o di avorio, ma anche di legno, madreperla, metallo, fatto su mobili in noce. In auge nel secolo XV soprattutto in Lombardia e Veneto.
  • Cimasa, termine architettonico usato anche in ebanisteria per definire una modanatura decorativa con cui termina superiormente una cornice.
  • Chippendale, mobili di linea tardo barocco realizzati in Inghilterra verso la metà del XVIII secolo.
  • Cloisonné, uno dei più antichi metodi per smaltare oggetti di oreficeria, che consiste nell'applicare su una lamina di metallo degli alveoli (cloisons) dello stesso metallo, entro i quali viene versato lo smalto.
  • Comò, dal francese commode, cassettone a due o tre cassetti (Italia settentrionale).
  • Console, la traduzione letterale dal francese di questo nome è mensola. È comunque un tipo di tavolo da parete privo delle gambe posteriori.
  • Credenza, si indicano quei mobili a forma di basso e largo armadio con sportelli e cassetti adibiti al contenimento dei servizi da tavola. Esiste in Italia da Rinascimento all’Ottocento.
  • Cristalliera, credenza o armadio a più ripiani con parte degli sportelli a vetri.
  • Da, (nome artista): l'opera, secondo la nostra opinione, è una copia di un dipinto dell'artista.
  • Decò, da exsposition internazionale des artes decoratifs et industriels modernes. Parigi 1925. Fenomeno del gusto artistico che interessò nel secondo e terzo decennio del XX secolo, architettura moda e arti visive.
  • Diaspro, varietà opaca e variegata di quarzo con ossidi di ferro e argilla che determinano le sue diverse colorazioni che vanno dal rosso, verde, giallo al blu, bruno, nero e bianco. Usato oltre che per i gioielli anche insieme a marmi pregiati.
  • Dimensioni, le dimensioni date sono prima l'altezza e poi la larghezza, sono espresse in centimetri e per i dipinti sono da intendersi senza la cornice.
  • Direttorio, lo stile Direttorio prende il nome dall’omonimo governo che resse la Francia rivoluzionaria del 27 ottobre 1795 al 10 novembre 1799.
  • Doratura, si usa sin dall’antichità per dorare oggetti di metallo meno nobile, ma anche strutture architettoniche in marmo, legno, nonché mobili interi o parte di essi.
  • Doratura a mecca, tipo di vernice trasparente, generalmente a base di gommalacca colorata con terre,che permette una doratura più economica, stendendola sulla superficie, precedentemente ricoperta con foglie d’argento.
  • Dormeuse, letto da giorno con due spalliere sui lati brevi, di altezze differenti.
  • Ebanizzare, ebanisteria, metodo adottato in Francia nel sec XVII per qualificare la tecnica dell’impiallaccio di legni pregiati.
  • Encausto, pittura con colori mescolati a cera.
  • Etagère. piccolo mobile pensile a vari ripiani, tipo scansia in voga in Francia nel sec. XVIII.
  • Fondo oro, si indicano con questo termine le pitture su tavola il cui fondo è coperto da una superficie dorata. Questa tecnica di derivazione bizantina caratterizza la pittura occidentale tra i secoli XII e XV.
  • Formella, termine usato nel sec XVIII per indicare un riquadro di diversa forma racchiuso in una cornice semplice o multipla
  • Fratino, tavolo con piano stretto e allungato e sostegni generalmente usato in origine nei refettori di convento, di semplice fattura.
  • Frontone, termine architettonico che indica una struttura triangolare, usato in ebanisteria per indicare le parti terminali di armadi, stipi, mobili a due corpi.
  • Georgiano, opere eseguite durante il regno di Giorgio III (Inghilterra 1760 -1820).
  • Gouache, tecnica realizzata con colori solubili in acqua.
  • Grafica, si intende tutto ciò che viene eseguito incidendo su lastra o materiali diversi con le varie  tecniche di incisione: quindi dalla litografia, all’acquaforte, alla punta secca e via dicendo, escludendo la serigrafia e l’oleografia.
  • Greca, decorazione formata da linee che procedono ripiegandosi all'indietro e riportandosi avanti ad angolo retto; è presente sui mobili stile Luigi XVI e Direttorio.
  • Grembiale, parte inferiore sagomata di un mobile, che lega i due sostegni anteriori
  • Grisaille, (in italiano grisaglia), tecnica decorativa simile al monocromato, ma con sfumature di grigio, color pietra fino al bianco del marmo.
  • Grottesca, il termine, quasi sempre adoperato al plurale, si afferma nella prima metà del sec XVI in ambiente romano, si tratta di decorazioni che raffigurano elementi mostruosi, parzialmente umani, animali o vegetali, raccolti dagli sfondi di derivazione ellenistica.
  • Guazzo, pittura eseguita con colori stemperati in acqua e colla.
  • Guéridon, piccolo ed aggraziato tavolo da salotto in genere retto da un sostegno centrale tornito poggiante su tre piedi, caratterizzato da una pregiata fattura per scelta di materiali e tecnica Incisione, (vedi Grafica).
  • Impero, così viene denominato in Francia lo stile decorativo durante il periodo di Napoleone, dalla sua elezione a console nel 1799 alla sua definitiva caduta nel 1815.
  • II Impero, così viene denominato in Francia lo stile decorativo durante il periodo di Napoleone III, dal 1852 al  1870.
  • Impiallacciatura, rivestimento con fogli di legno di spessore compreso tra 2 e 0,6 mm ricavati da legni pregiati come noce, mogano o altri. Nel XVIII sec acquisirono una tecnica elevatissima, grazie alla quale si poté usare l’impiallacciatura su mobili curvilinei, nonché da sottolineare l’impiego di legni esotici impiallacciati con particolarissimi procedimenti.
  • Intaglio, tecnica decorativa che consiste nel delineare motivi ornamentali o figure, asportando parte della materia dell’oggetto da decorare. Davanti a una certa abilità scultorea l’intaglio assume considerevole consistenza, e viene denominato “incavo”, “incisione” e “bassorilievo”; mentre quando invece si tratta di figure di piena volumetria viene definito “altorilievo”, “mezzorilievo” o “a tutto tondo”
  • Intarsio, (vedi Tarsia).
  • Lacca, designa propriamente una sorta di resina , ma indica particolari vernici o sostanze coloranti di origine, vegetale, animale o artificiale. Importanti quelle estremo-orientali (dall’albero Rhus vernicifera); quella veneziana diffusasi in Laguna nel XVIII e molte altre.
  • Lastronatura, fogli di legno dello spessore di 4/5 mm e oltre, applicati a rivestire parte o tutto lo scafo del mobile.
  • Lesena, elemento architettonico decorativo a forma di semipilastro o semicolonna. Nei mobili applicato alle parti laterali.
  • Letto a barca, letto in voga durante l'Impero, caratterizzato da due spalliere svasate all'infuori e dalla fiancata esterna (l'altra poggiava al muro) che era foggiata a mezza luna.
  • Liberty (Art Nouveau), deriva dalla diffusine di un nuovo gusto collegato alla produzione industriale, che interessò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate tra il 1890 e il primo decennio del 1900.
  • Litografia, metodo di riproduzione a stampa mediante una matrice in pietra.
  • Losanga, elemento decorativo usato in ebanisteria.
  • Lucidatura a cera, lucidatura semibrillante che si ottiene pennellando i mobili con cera di api disciolta nella trementina e strofinandoli con spazzole di saggina e panni.
  • Lucidatura a tampone, lucidatura molto brillante che si ottiene strofinando sulla superficie del legno gommalacca disciolta in alcool imbevuta in un tampone di cotone avvolto con tela fine.
  • Luigi Filippo, opere eseguite durante il regno di Luigi Filippo (Francia 1830-1848).
  • Luigi XV, opere eseguite durante il regno di Luigi XV (Francia 1715-1774).
  • Luigi XVI, opere eseguite durante il regno di Luigi XVI (Francia 1774-1792).
  • Madia, credenza rustica costituita da una cassa, poggiante su un corpo inferiore munito di sportelli, con coperchio incernierato usato per impastare il pane.
  • Maggiolino, termine derivato dal nome del celebre ebanista Giuseppe Maggiolini, spesso usato impropriamente per definire i mobili usciti dalla sua bottega. Il termine è diventato di uso corrente per indicare mobili italiani intarsiati con decorazioni di vario tipo, per lo più lombardi o dell’Italia settentrionale.
  • Marina, dipinto raffigurante paesaggio di mare.
  • Mascherone, elemento decorativo plastico, costituito di solito da un viso umano o di animale trattato in modo grottesco o caricaturale.
  • Massello, è la parte compatta del tronco di un albero. Indica anche il legno non rivestito da impiallacciature.
  • Mecca, speciale vernice usata per dare la tonalità dell'oro alle foglie di argento applicate sul legno.
  • Modanatura, i vari tipi di profilatura, con funzione ornamentale.
  • Montante, nei mobili il montante è usato per la costruzione dello scheletro di cassettoni, stipi e casse.
  • Napoleone I, (vedi Impero).
  • Napoleone III, (vedi Impero).
  • Neoclassico, gusto che nella seconda metà del XVIII sec, in clima illuministico, si configura interpretando i modelli desunti dalle forme classiche dell’arte egiziana, greca e romana.
  • Oggetto d’arte, espressione che compare normalmente nei cataloghi d’asta, (object d’art), per designare oggetti di varia specie e importanza. Prodotti che attraverso il commercio antiquariale alimentano il collezionismo (argenti; bronzi; ceramiche; vetri; porcellane etc).
  • Oleografia, stampa artistica in tricromia o quadricomia, di cui si possono produrre un numero illimitato di copie su carta o su tela, simili a dipinti ad olio.
  • Opaline, vetro opalescente semiopaco che imita la porcellana; può essere bianco o in colori pastello. È simile al lattimo.
  • Ottomana, divano letto alla turca con spalliera e due braccioli cilindrici ribaltabili comune verso la fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento. In Francia era stato introdotto dal mondo islamico all’epoca di Luigi XV e chiamato sommier.
  • Palmetta, motivo ornamentale che raffigura foglie di palma disposte a ventaglio usato spesso sui mobili neoclassici e negli intarsi dei mobili stile Carlo X.
  • Panneggio, modo di disporre le vesti di una figura, rispetto all’atteggiamento relativo, o al movimento del corpo. Il termine si riferisce anche all’aspetto che tali vesti assumono in rapporto all’immagine, manifestando lo stile che distingue l’opera d’arte.
  • Pastiglia, tecnica decorativa utilizzata soprattutto nel Rinascimento, ma rimasta in uso fino al Seicento, serviva principalmente per decorazioni di mobili ed oggetti, in particolare cornici. Si tratta di un impasto di colla (anche chiara d’uovo) con gesso, o anche con polvere di avorio o osso.
  • Pastello, tecnica realizzata con matite colorate o gessi.
  • Pastello grasso o cera, tecnica realizzata con colori a base di cera.
  • Patina, sottile strato di pellicola, di colore che va dal bruno, la giallo, al verdognolo, che si forma su oggetti antichi per alterazione del loro strato superficiale, sotto l’azione del tempo, della luce, dell’acqua, dell’umidità e del fumo, o di altre sostanze presenti nell’aria.
  • Piccolo Punto, ricamo fittamente lavorato, con lana o seta, usato per i tessuti applicati a sedie e mobili.
  • Piedi, termine basilare della mobilia. Può indicare la parte terminale delle gambe ; oppure gli elementi su cui poggiano vari mobili privi delle gambe.
  • Pietre dure, minerali simili al marmo ma di maggior durezza, come la giada, il lapislazzuli, la malachite, l’opale e il quarzo (agata, crisopazio, cristallo di rocca, ametista etc) usate nei commessi di pietre dure appunto e la loro inserzione in mobili in particolare in stipi d’ebano.
  • Pouf, basso sgabello cilindrico imbottito e interamente rivestito di stoffa.
  • Psyche, specchio che oscilla su perni fissati a due piantoni laterali, in auge nel periodo dell’Impero.
  • Punta di diamante, tipo di scultura applicata sui pannelli di mobili che ripete i motivi del taglio dei diamanti.
  • Punto croce, punto di ricamo composto dall'incrocio di due punti obliqui e diagonali. Era molto in uso nel secolo scorso per decorare la stoffa che doveva ricoprire sedie, poltrone e divani.
  • Racemi, motivo decorativo costituito da un tralcio vegetale isolato o replicato in serie, terminante con un grappolo o un fiore.
  • Radica, legno ricavato dalla radice degli alberi, usato per impiallacciature o lastronature di mobili.
  • Rastrematura, circonferenza di una colonna o perimetro di un sostegno che si riducono progressivamente dall'alto verso il basso, o viceversa.
  • Ribalta, anta frontale di un cassettone a scrittoio che può essere abbassata e usata come piano per scrivere.
  • Samovar, termine russo per definire un recipiente di metallo di forma rotondeggiante, usato per preparare il tè, nella cui parte inferiore è posto un rubinetto, da cui si fa uscire l'acqua; il samovar poggia su piedi o base di varia foggia ed è provvisto di manici.
  • Saracinesca, termine usato, per i mobili, per indicare le chiusure a rullo composte da bacchette strettamente unite.
  • Savonarola, sedia toscana pieghevole a forbice, composta da stecche. Il nome deriva probabilmente dall’esemplare, conservato nella cella di
  • Savonarola nel convento di San Marco a Firenze.
  • Scagliola, gesso particolare che impastato ad altri elementi si presta ad imitare il marmo, il mosaico e le tarsie in pietre dure. Questa tecnica fu molto in uso dal sec XVI per tutto il seguente.
  • Secrétaire à abbattant, mobile, diventato popolare in Francia nel tardo Settecento, che aveva l’aspetto di portacarte stretto e alto con la parte superiore con anta ribaltabile che diventa un piano per scrivere.
  • Serigrafia, tecnica di stampa artistica riproducibile su qualsiasi supporto (stoffa, ceramica, vetro, carta ed altro). Si costruisce su tessuto un reticolato riproducente l’immagine scelta, facendo passare attraverso le aree libere o fori l’inchiostro o le diverse tinte, esse andranno a depositarsi sul supporto riproducendo l’immagine in un numero di copie illimitato.
  • Servante, si definiscono così i vari tipi di tavolini che stavano accanto alla tavola da pranzo o nei salotti e dai quali ci poteva servire direttamente le vivande.
  • Servomuto (Servitore muto), tavolino a più ripiani, usato nel 700 a fianco della tavola da pranzo, per servirsi da soli in assenza di servitori.
  • Stucco, miscela a base di gesso, calce e acqua che, con l’aggiunta di altre sostanze può essere usata per decorare in rilievo cornici o altre pareti di mobili.
  • Tarsia, lavoro ornamentale d’intarsio di legni o di altri materiali cromaticamente risaltanti su una superficie di legno.
  • Teca, scatola di custodia, anche antichi reliquari capolavori di oreficeria.
  • Tempera, pittura eseguita con colori stemperati un tempo in acqua, latte o albume d'uovo, oppure al giorno d’oggi con gomme e vernici.
  • Terracotta, questa parola, usata fin dal sec XIV è usata per indicare i prodotti ottenuti dalla essiccazione al sole o mediante cottura dell’argilla precedentemente modellata.
  • Terraglia, impasto ottenuto con argilla chiara e quarzo. La ceramica che risulta da questo impasto bianco più o meno poroso viene ricoperta da vernice piombifera trasparente.
  • Testiera, la parte del letto che è dietro la testa.
  • Thonet, Michael Thonet creò in Austria tra il 1830 e il 1840 i mobili in legno curvato a vapore. Dal 1870 circa la produzione iniziò anche in Italia
  • Tondino, piatto di ridotte dimensioni, distinto da un centro circolare più profondo ed una tesa molto ampia.
  • Torciera, sostegno per ceri, fiaccole, torce e lampade, realizzato in metallo o legno e dalle forme svariate.
  • Tornitura, è così chiamata la lavorazione di vari elementi dei mobili (soprattutto le gambe) per mezzo del tornio.
  • Transizione (stile), fase intermediaria tra gli stili Luigi XV e Luigi XVI, generalmente compresa tra il 1760 e il 1774.
  • Trilobato, motivo ornamentale ispirato alla foglia trilobata della pianta del trifoglio. Anche usato come elemento decorativo intarsiato o intagliato, per mobili e oggetti.
  • Tripode, sostegno a tre piedi che sorregge un bacile spesso con funzione di braciere. Adibito nel tempo a usi più diversi come quello di lavabo di fioriera.
  • Trittico, pala d’altare dipinta o a rilievo suddivisa da cornici in tre parti, assai diffusa nei secoli XIV e XV.
  • Trumeau, termine che designa un mobile a due corpi, formato da un cassone e da un’alzata uniti da un piano ribaltabile; le ante dell’alzata sono spesso decorate con pannelli specchi. Furono di gran moda nel secolo XVIII.
  • Veduta, dipinto che riproduce un aspetto della realtà naturale, in particolare una città o un luogo panoramico.
  • Vermeil, termine francese, ormai di uso comune, che designa l'argento dorato con un amalgama d'oro e di colore vermiglio, da cui il nome.
  • Vetrina, tipo di credenza di varie dimensioni e forme, con ante a vetri e pareti a vetri e scaffali in vetri, adibita al contenimento di oggetti che si devono vedere.
  • Vienna (la sedia di Vienna), è il più famoso prodotto Thonet, in legno curvato, con sedile rotondo fatto da sottili strisce di palma intrecciate.
  • Vittoriano, opere eseguite durante il regno della regina Vittoria (Inghilterra 1837 -1901).
  • Voluta, termine che indica motivi decorativi a spirale, detti anche a RICCIO, impiegati in larga parte nelle ornamentazioni dei mobili.
  • Zoccolo, questo termine indica genericamente qualsiasi tipo di basamento o di piedistallo.